Posted by : Marianna Basileo marzo 19, 2013

Quando la biblioteca è una passione.

Non posso comprare tutti i libri che vorrei leggere: oltre alla spesa consistente e non sostenibile, non avrei neppure il posto dove metterli. Per questo motivo ho sempre frequentato la biblioteca e ho amato, in particolare, le biblioteche a scaffale aperto, quelle dove puoi camminare tra gli scaffali, toccare i libri, scegliere da te.



Spesso mi capita di avere in mente due, tre titoli da prendere in prestito e ancor più spesso "lo scaffale aperto" sconvolge le mie previsioni. Tra "uh, c'è questo", "nooo c'è anche questo" finisco per dirigermi su altre letture, altri generi e autori a me sconosciuti. Adoro il richiamo dei libri. Mentre cammino tra gli scaffali nasce l'amore a prima vista. Ed è sempre un amore possibile perché in biblioteca tutto è lì per te, free. 

Ultimamente ho scoperto la passione per i libri antichi, quelli impolverati, annotati a mano, consumati. Quelli prestigiosi che non puoi prendere in prestito ma che puoi consultare, quelli che puoi avere tra le mani solo sotto sorveglianza del bibliotecario o se, magari, sei il bibliotecario.

E per i prossimi mesi io sarò il bibliotecario! Uno stage di qualche mese ma sufficiente per lasciarmi libera di vedere, studiare, sfogliare questi capolavori: incunaboli e donazioni di testi risalenti al XVII-XVIII secolo. Un patrimonio. Uno spettacolo. 

Vi lascio la mia  galleria di photo QUI (in aggiornamento).

Non vi nascondo che, per una divoratrice di libri, lavorare in biblioteca può essere fantastico ma anche enormemente snervante. Circa ogni 5 minuti scopri un libro che vorresti leggere, che desideri leggere, un libro che non può aspettare. Così, tra un prestito e l'altro, sfogli i libri che vengono riconsegnati, ti annoti i titoli di quelli che ti interessano (o ti dimentichi di annotarli: il che è peggio) leggi decine di quarte di copertina.

Mai come in questo periodo mi sono accorta di quanto sia poco il tempo che ho da dedicare alla lettura rispetto alla "lista dei libri che desidero leggere" la quale si è allungata paurosamente nel corso di queste prime settimane di stage.

Ma, insomma, il lettore non è quello che corre, quello che salta le pagine per arrivare al dunque o quello che legge più di 100 libri in un anno. Il lettore è colui che cerca emozioni nelle storie, è colui che vive le vite altrui attraverso un libro, è colui che legge una pagina ogni sera oppure 100 in un'ora seguendo solo e soltanto le sue emozioni.

Keronea***

{ 4 commenti... read them below or Comment }

  1. Molto interessante e complimenti per la bella opportunità!!
    Mi sono rispecchiata nella prima parte del post! Mi comporto esattamente come te!!!
    Grazie per esserti unita ai miei fllowers, ricambio molto volentieri!!!

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  2. Grazie a te Ileen! A presto ^.^

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  3. Ciao
    qui c'è un premio per te
    http://silviadaveri-autorialblog.blogspot.it/2013/03/premio-liebster-award.html

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  4. Ciao
    scusa, so che questo commento non c'entra niente con il tuo post ma volevo premiarti con il premio Liebster Blog Award... per scoprire di che si tratta vieni a vedere sul mio blog
    Cipollina - Shadow World

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