Posted by : Marianna Basileo gennaio 13, 2012


Sono ormai trascorsi 70 anni dalla morte del noto e geniale scrittore irlandese James Joyce e, dal 13 gennaio 2012, sono scaduti i diritti d'autore sulle sue opere.

James Joyce, iniziatore del romanzo moderno ed autore di grandi capolavori della letteratura del novecento (tra i quali ricordiamo Gente di Dublino e l'Ulisse) è noto in particolare per l'utilizzo del "flusso di coscienza", forma espressiva con cui egli riesce ad esternare l'inconscio dei suoi personaggi.
 
Attraverso questa forma, detta anche stream of consciousness, Joyce incanta e sconvolge il lettore che si trova di fronte ad un flusso vitale, una giustapposizione sconcertante di elementi dell'interiorità privi di qualsiasi inibizione e censura. Non sono pensieri, quelli espressi dai suo personaggi, perché, come ha abilmente sottolineato Debenedetti "la qualità tipica del pensiero è che non riesce a pensarsi se non organizzandosi in un discorso" e, infatti, il flusso di coscienza è "un'espressione anteriore al discorso" che non intende riorganizzarsi discorsivamente.
Da oggi, dunque, tutti i testi di Joyce entrano a far parte del pubblico dominio e non potranno più essere applicate tutte le restrizioni in merito alla lettura pubblica delle sue opere e anche quelle riguardanti le manifestazioni culturali in suo onore.

Leave a Reply

Subscribe to Posts | Subscribe to Comments

- Copyright © Booksfollia - Hatsune Miku - Powered by Blogger - Designed by Johanes Djogan -